venerdì 1 aprile 2016

"La Regione taglia 5 milioni al Diritto allo Studio"


Molto spesso, in tempi di crisi e non solo, si parla di bilancio, di tagli a questo, di soldi spariti e di proteste. Questo è accaduto nei giorni scorsi a Torino, quando è avvenuta una strana “sparizione” di una buona parte dei fondi del 2016 riservati al diritto allo studio, oltre a 5 milioni di euro previsti per il 2017.

Questi soldi, come possiamo immaginare, vanno a favore di tutti coloro che usufruiscono delle mense, delle residenze, delle aule studio e delle borse di studio messe a disposizione dall'Edisu, Ente per il Diritto allo Studio, ovvero vanno ad aiutare e sostenere il fondamentale diritto allo studio per le persone meno abbienti che, come previsto dalla nostra Costituzione, devono ugualmente aver la possibilità di studiare ed emergere.

Ovvia la trafila di botta e risposta tra gli studenti e l'assessore Cerutti, che assicura di “non aver nessuna intenzione di ridurre i fondi e chiede di mantenere la calma finché non sarà possibile rivedere i capitoli che portano cifre al ribasso”. Livio Sera, rappresentante degli studenti dell'Edisu, accusa di “poca serietà, in quanto approvare un bilancio tagliato e solo successivamente cercare di appianare le mancanze, non fa altro che peggiorare la situazione e rendere le disponibilità di denaro sempre più esigue”. 

Anche dalla parte dell'assessorato vi sono idee discordanti: Marco Grimaldi, il consigliere che ha presentato gli emendamenti che permetterebbero un aumento dei fondi universitari da 17,3 a 18 milioni e 5 milioni l'anno per eventuali investimenti, si è dichiarato pronto a votare contro il maxi emendamento del collega Reschigna, assessore al bilancio. Cerutti ribatte, chiarendo che ciò che asserisce l'assessore Grimaldi non è completamente esatto, poiché gli investimenti dovevano essere spalmati su due anni. 

Altra voce discordante è quella di Marta Levi, presidente dell'Edisu, che richiede chiarezza dalla Regione, in quanto quei 5 milioni promessi e poi spariti, sono già stati stanziati; la stessa ci tiene anche ad aggiungere che, se quei soldi non verranno riconosciuti all'Edisu, presto si esauriranno gli avanzi di amministrazione finora utilizzati e non saranno più applicabili i servizi che l'ente offre, per mancanza dei fondi necessari. 

Alla fine della fiera, ancora una volta a rimetterci potrebbero esser gli studenti.

Martina Fila Robattino