venerdì 30 ottobre 2015

Lavori in corso ad Economia


"A causa dei lavori in corso, per motivi di sicurezza, alcune aree della Scuola sono soggette a restrizioni." Questo il cartello appeso ad un nastro sottile che delimita e vieta l'accesso alle tradizionali aree di studio arancioni di Economia. Informazioni scarne e confusionarie che mandano in tilt gli studenti dall'inizio delle lezioni a Settembre, quando hanno trovato un breve comunicato sul sito della Scuola. 


"I lavori stanno procedendo nonostante qualche disagio. E' sempre piacevole vedere l'Università ammodernarsi e progredire, ma mi chiedo se questi lavori non si sarebbero potuti effettuare durante la pausa estiva, - commenta Paolo, studente del secondo anno di Economia - sarebbe stato saggio quantomeno spostare le aree di studio arancioni anziché metterle in quarantena: già così gli spazi sono caotici e dispersivi, questa situazione peggiora di molto la vivibilità del Campus di Economia."


D'altra parte, per ora, non resta altro da fare che aspettare e chissà che con il termine dei lavori non ci sia una piacevole sorpresa per gli utenti del CME che da tempo sperano di poter beneficiare dello spazio verde interdetto agli studenti. Un tocco di verde farebbe sicuramente comodo agli studenti di corso Unione Sovietica e sarebbe un'alternativa interessante al grigio della routine quotidiana.

Redazione

martedì 27 ottobre 2015

Come raggiungere il Campus


Dal primo febbraio 2012 sono entrate in vigore le nuove tariffe per quanto concerne il servizio di trasporto pubblico gestito dal Gruppo Torinese Trasporti. Precedentemente, il costo del singolo biglietto ammontava alla cifra di 1 euro con validità di 70 minuti; mentre ora si è arrivati a ben 1,50 euro con validità di 90 minuti. Questi venti minuti aggiuntivi valgono davvero un aumento così significativo del costo del biglietto? La domanda, però, forse più significativa consiste nel chiedersi se questo aumento del prezzo abbia portato ad un qualche miglioramento nella gestione del servizio.

Nell'ultimo mese, infatti, abbiamo ricevuto diverse lamentele sul servizio della linea 68, che collega la stazione di Porta Nuova con il Campus Luigi Einaudi, come ci scrive Martina di Giurisprudenza: "Il servizio è senza dubbio pessimo: pullman in ritardo, sovraffollati e cari, non è possibile che ogni anno debba spendere centinaia di euro per un abbonamento assolutamente insoddisfacente."

A quella di Martina sono seguite numerose altre segnalazioni, ragion per cui abbiam pensato di dare un suggerimento a tutti i nostri lettori sponsorizzando la nuova Linea 6 creata proprio per gestire meglio il traffico verso il Campus Einaudi. La Linea 6 parte dalla stazione metro XVIII Dicembre (Porta Susa) e porta fino al Campus. A molti potrà sembrare scomodo, ma in realtà se ci si spalmasse su entrambe le linee ci sarebbe meno affollamento e si riuscirebbe ugualmente a raggiungere la destinazione prefissata. Del resto, da Porta Nuova a XVIII Dicembre, sono poche fermate metro di distanza: vale davvero la pena affollarsi tutti ad attendere il 68?

Un altro suggerimento che diamo ai nostri lettori, soprattutto ai più appassionati dell’attività fisica che magari vogliono iniziare la giornata in modo più dinamico, è di usufruire del servizio [TO]BIKE che consente di prelevare la bicicletta in una delle 116 stazioni presenti in città e depositarla in una qualsiasi purché con stornelli liberi. 

Si può verificare se siano presenti biciclette libere attraverso l’applicazione scaricabile da qualsiasi smartphone, il servizio costa 20€ ed ha durata annuale e, per di più, è comodamente caricabile sulla vostra Smart Card universitaria e la bicicletta potrete parcheggiarla negli stornelli siti davanti all'ingresso del Campus. 

Qualora, invece, abbiate un vostro autoveicolo o una vostra bicicletta potrete usufruire del servizio di parcheggio del Campus Einaudi (QUI maggiori informazioni) che ha costi parecchio convenienti: all'incirca 10€ al mese. Considerando che, in futuro, intorno al Campus Einaudi verrà disposta l'area di pagamento a strisce blu può essere un valido investimento.

Valentina Badella e Giulia Macrì

giovedì 22 ottobre 2015

Note dolenti del Piano Carriera

Piano carriera: istruzioni per l’uso. 
Come ogni anno è arrivato il momento di compilare il tanto temuto “piano carriera”. E da qui scoppia il panico tra le matricole. Decidere a priori gli esami che daranno da qui alla fine del loro corso di studi (sperando che ci sia una fine) li manda nella più totale confusione. Anche per quanto riguarda questo punto le procedure online risultano macchinose , creando non pochi problemi agli studenti. Una volta entrati nel cervello di UniTo però non diventa un’impresa tanto ardua. Come fare? 

• Accedere alla pagina MyUniTo, meglio da lucidi per ricordare le proprie credenziali.

• Dalla tendina “Carriera”, cliccare su “Compilazione Piano Carriera”



• Ora divertiti a selezionare materie degli esami su cui passerai il resto dei tuoi giorni!


• Conferma definitivamente prima di cambiare idea.


• Per avere la certezza che UniTo abbia capito le tue intenzioni, controlla di aver ricevuto sulla webmail la conferma.



Tranquillo, la conferma del piano carriera non è la firma della tua condanna: potrai modificarlo fino al 29 Gennaio 2016.

Ecco un'altra interessante guida su come sopravvivere al Piano Carriera!

Chiara Listo

mercoledì 21 ottobre 2015

Riapre il primo piano di Palazzo Nuovo


A partire da giovedì 22 ottobre riapriranno altre aule situate al primo piano di Palazzo Nuovo, lato via Roero di Cortanze, nella fattispecie le aule 36, 37, 38 e 39. I lavori hanno previsto la bonifica dell'amianto e il ripristino delle condizioni di sicurezza, con l'occasione l'Università ne ha approfittato per riallestire le aule destinatarie dei lavori: videoproiettori, connessioni di rete ed illuminazione rese più efficienti.

Agli inizi di novembre dovrebbero riaprire anche le aule site nel lato opposto, ovvero quello di via Sant'Ottavio, al momento ancora interessate dai lavori di bonifica.

Sempre l'Università comunica che, durante la pausa di fine anno, le aule saranno tinteggiate e portate anche ad un soddisfacente livello estetico. Gradualmente sta avvenendo il rientro degli esodati di Palazzo Nuovo, segnalateci eventuali problemi riscontrati al vostro rientro nelle aule riaperte e provvederemo a catturare l'attenzione a riguardo.

A ciò seguirà una nuova disposizione per gli insegnamenti: per ulteriori informazioni Palazzo Nuovo Unito 


Redazione

sabato 17 ottobre 2015

Appuntamenti della settimana


Si preannuncia una settimana interessante all'Università degli Studi di Torino. 
Prima fra tutte ci è giunta la notizia di un presidio in sostegno della mozione sul nuovo Isee organizzato dagli Studenti Indipendenti, infatti lunedì pomeriggio si riunisce il Senato Accademico e, come annunciato su questo blog, i SI hanno promesso di dare battaglia per cambiare la situazione attuale. Sul loro sito leggiamo: "Abbiamo portato in Consiglio degli Studenti una mozione che mira a fare pressione sul Ministero affinché venga modificata la legislazione nazionale sulle soglie massime di ISEE e ISPE per la borsa di studio. Lunedì 19 ottobre la mozione sarà discussa in Senato Accademico." Danno appuntamento davanti al Senato Accademico per questo lunedì alle ore 15 per sostenere la loro mozione.

Sempre lunedì inizierà il Turin Islamic Economic Forum, come già segnalato sul nostro blog, che porterà importanti esponenti del mondo islamico all'interno della nostra Università e, forse, qualche polemica in merito alla concessione di uno spazio da adibire a luogo di culto.

Mercoledì, invece, sono i Run di UniTo a dare appuntamento agli studenti per le ore 16:00 presso lo Chalet del Campus Luigi Einaudi per un aperitivo di conoscenza e presentazione dei loro rappresentanti. 

Venerdì sera, presso il Club84, Feste Isef e University Night organizzano una serata universitaria Open Bar 

venerdì 16 ottobre 2015

Arriva la Moschea al Campus!


Nuovo allestimento per il Campus Luigi Einaudi: l’aula 1D1 17 del lato interno del CLE verrà adibita a luogo di culto per i fedeli islamici. Il motivo? Per una “elementare regola di ospitalità”, dice il direttore generale del comune di Torino, Gianmarco Montanari. Infatti, la sede universitaria ospiterà la 2^ Edizione del Turin Islamic Economic Forum. 


Lunedì 19 e martedì 20 la main hall accoglierà esponenti illustri del mondo islamico, invitati ad intervenire al TIEF 2015. In occasione del forum sull’economia, sul cibo e sulla moda islamica, verrà allestito uno spazio apposito per consentire ai musulmani le loro rituali preghiere. 

Solo voci di corridoio? Assolutamente no. Nonostante UniTo all’inizio facesse orecchie da mercante, dal Lungo Dora sono arrivate voci certe e precise. È già tutto organizzato. L’iniziativa, seppure temporanea, ha rievocato precedenti nella storia del CLE. 



Infatti, quattro anni fa una studentessa turca di religione islamica aveva chiesto all’Università di predisporre, in seguito al suo trasferimento, un luogo di culto all’interno dell’Ateneo. 



Episodio che ha creato più scalpore è stato il gesto di due consiglieri della Lega Nord nella sala Matrimoni a Palazzo Civico: nel luglio scorso, in occasione del Global Islamic Economic Forum, hanno tolto il tappeto per le preghiere ai fedeli. La vicenda si è conclusa con l’apertura di un’indagine per violenza privata con l’aggravante della discriminazione religiosa e razziale.

giovedì 15 ottobre 2015

Medicina: quando un polo universitario?



La diaspora di Palazzo Nuovo ha reso incalzante il problema delle aule ove dislocare gli studenti delle scuole umanistiche, ora diffusi fra le quattro aule del Palazzo riaperte, il Palazzo Venturi, il cinema Greenwich e gli altri stabili di proprietà dell'università divisi fra Vanchiglia e Centro. Ma vi è una scuola universitaria che da anni soffre la mancata presenza di un complesso centralizzato che riunisca tutte le aule di tutti i corsi, la Scuola di Medicina e Chirurgia.

Sono ormai diversi anni che gli studenti, futuri medici, si ritrovano ogni anno a vagare per i rioni bassi di San Salvario e Nizza Millefonti, ignari fino ai primi giorni dell'anno accademico di dove si terranno le lezioni. Ad oggi la carenza di strutture, venute meno per motivi di sicurezza e carenze tecniche, impone l'alternanza dei due canali in cui sono divisi i circa 400 studenti per cinque fasce annuali su sei.

Ecco che il primo anno si alternerà nell'aula Galileo del complesso di Biotecnologie di via Nizza, così farà anche il secondo nell'aula Keplero, il terzo anno nelle aule prefabbricate di Torino Esposizioni, il quarto si alternerà nell'Aula Lenti di via Michelangelo, il quinto nell'Aula di Igiene e Anatomia Patologica in via Santena e il sesto nell'aula di Microbiologia dello stesso anno.

Fino all'anno scorso gli studenti del terzo anno erano costretti nella storica aula Mosso, che  combinava il fascino dell'antico e del severo busto di Moleschott con un emiciclo ligneo costruito per un'altezza media ottocentesca, con inevitabili dolori articolari.

In ogni caso tutti gli anni alla presentazioni del corso ai primi anni si paventano le possibili soluzioni, fino a pochi anni fa si parlava di un fantomatico stabile vicino a Piazza Carducci (il palazzo dell'Unicredit), oggi si parla di spostare gli studenti nelle aule che sorgeranno al posto dell'ex Moi all'interno del progetto della "Città della Salute" patrocinato dall'Assessore all'Urbanistica Stefano Lorusso, i cui lavori dovrebbero avviarsi nell'estate 2016.

Al momento, però, c'è soltanto una certezza: si tratta solo di promesse e supposizioni. Quand'è che le istituzioni inizieranno a dare certezze agli aspiranti medici?

mercoledì 14 ottobre 2015

Nuovo Isee: cosa e come cambia


Ieri pomeriggio si è svolta un'assemblea d'Ateneo indetta dagli Studenti Indipendenti e dagli studenti del Collettivo Universitario Autonomo per discutere e pianificare le eventuali forme di protesta in merito al nuovo Isee. Per la maggioranza degli studenti "Isee" è un acronimo privo di significato, proviamo a spiegarlo: l'Isee sarebbe l'Indicatore della Situazione Economica Equivalente, è un parametro che serve a documentare la situazione economica del nucleo familiare del dichiarante quando si richiedono prestazioni sociali agevolate. Il nuovo Isee non riguarda soltanto i borsisti, ma tutti gli studenti che hanno beneficiato di un pagamento agevolato delle rate universitarie. Il Governo Renzi, a partire dal 1 gennaio dell'anno corrente, ha deciso di modificarne i parametri tecnici: la rimodulazione da parte del Governo ha comportato una modifica dei valori economici relativi e, la conseguenza più spicciola, risiede nell'aumento per quasi tutti del quoziente totale. 
Ovvero, col nuovo Isee a parità di condizioni economiche, secondo lo Stato siete più ricchi perché il quoziente totale fra reddito e patrimonio familiare è più alto.


Al fine di capirne di più e di raccontare meglio ai nostri lettori le finalità delle azioni messe in campo dalle associazioni studentesche siamo andati a conoscere e parlare con un rappresentante di Studenti Indipendenti, una delle associazioni studentesche più attive nella battaglia contro il nuovo Isee, che ha risposto alle nostre domande permettendoci di fare un po' di chiarezza in più.



Che cosa cambia con il nuovo Isee?

"Con il nuovo Isee cambia il modo di calcolare la ricchezza dei nuclei familiari. Con il nuovo calcolo, nella pratica, aumenta per quasi tutti il quoziente dell'Isee che dà un risultato maggiore, questo, in termini pratici, non avendo cambiato le altre normative sul diritto allo studio, sull'Edisu, esclude numerosi studenti dalle borse di studio e molti studenti, per colpa del nuovo ISEE, si trovano di fatto esclusi dalle borse di studio."


Secondo voi ci sono reali possibilità di risolvere questo problema?

"Sì, o almeno ci speriamo, cambiare la riforma dell'Isee è chiaramente molto difficile, anche perché obiettivamente per noi sono tutte e due pessime, perché entrambe sono legate a dei calcoli di reddito familistici, ovvero legati alla ricchezza della famiglia. Come Studenti Indipendenti, essendo dentro al Consiglio di Amministrazione dell'Edisu e dell'Assemblea Regionale degli Studenti e negli organi centrali dell'Ateneo ci impegneremo per ritarare la valutazione del pagamento delle tasse e l'idoneità alle borse di studio in modo da renderla il più giusta possibile, ovvero alzare le soglie dell'Isee. Nel caso della Regione bisognerebbe provare a fare una legge regionale oppure provare in qualche modo a far cambiare quantomeno questa legge al governo in modo che le Regioni possano ancora aumentare il limite Isee per gli aventi diritto alla borsa."


Riguardo all'assemblea d'ateneo di oggi, in due parole, le vostre intenzioni?

"I dati che oggi abbiam pubblicato sulla pagina di Studenti Indipendenti parlano molto chiaro: ci sono 270 richieste di borse di studio in meno, 1400 esclusi non più idonei alla borsa di studio. A questo serve dare una risposta: una parte della risposta la daremo noi all'interno degli organi di rappresentanza, altre risposte sono tentare di far mobilitare gli studenti, come abbiam fatto recentemente, e sensibilizzare i borsisti anche se non è molto semplice. 

lunedì 12 ottobre 2015

Bar del Campus occupato per protesta


È occupato da questa mattina il Bar del Campus, la struttura è stata picchettata come forma di protesta nei confronti dei gestori che, come segnalato dalle stesse operatrici, avevano da tempo deciso il licenziamento di tutti i lavoratori per subappaltare il servizio ristorazione ad un'altra società.

Questi licenziamenti si aggiungono a quelli, peraltro congelati, inizialmente previsti per i REAR, la situazione per i dipendenti del Campus Luigi Einaudi è parecchio tesa. Il picchetto di questa mattina vede in prima linea, al fianco delle operatrici, gli studenti del Collettivo Universitario Autonomo.

mercoledì 7 ottobre 2015

Lingue e lettere: che disastro!


Le lezioni per i corsi di laurea di lingue e lettere sono iniziate da poco più di una settimana e già sono sorti i primi problemi organizzativi che ormai da tempo contraddistinguono UniTo. Come abbiamo già segnalato, la gestione del post-Palazzo Nuovo è stata più che caotica, con spostamenti random non segnalati esattamente bene, ma andiamo a vedere nello specifico i problemi di lingue e di lettere. 
La mattina del 28 settembre 2015 gli studenti iscritti al corso di lingue si sono recati per la prima volta al Campus Luigi Einaudi ed entrando nell’aula E1 si sono accorti nel giro di poco tempo che i posti erano terminati, essendo gli studenti più del doppio rispetto alla capienza dell'aula stessa. Nulla di nuovo dunque, gente in piedi, sulle scale o addirittura fuori dalla porta per cercare di seguire la lezione. Mica male come primo giorno. 
Non contenta però di questa lieta accoglienza riservata il primo giorno agli studenti, l’Università ha deciso di non smentirsi, spostando il mattino seguente le lezioni all’interno del cinema Greenwich, uno dei tanti siti individuati come rimpiazzo a Palazzo Nuovo, visto il ritardo nel completamento dei lavori. 
Ci racconta Marta, una studentessa di Lingue e Culture dell'Asia e dell'Africa: "La disorganizzazione riguarda anche il lettorato di giapponese che viene spostato continuamente da un giorno all’altro, senza che si riesca a capire quando avrà realmente inizio. Per non parlare poi dell’accavallarsi dei corsi; è il caso del cinese e dello spagnolo che sono programmati nello stesso giorno alla stessa ora. Come è possibile che su sette giorni, tutti i corsi di lingue debbano essere concentrati in tre giornate, creando inevitabilmente una sovrapposizione? Per mettere la ciliegina sulla torta, questa settimana le lezioni sono state magicamente trasferite alla Cavallerizza, senza alcun preavviso sul sito del dipartimento."
Ma la facoltà di lingue non è l’unica ad aver riscontrato dei problemi di accavallamento dei corsi. Ciò infatti riguarda anche Lettere, in cui il corso di latino è sovrapposto con quello di geografia, e non essendo dotato ancora nessuno studente della capacità di sdoppiarsi, si è costretti a scegliere tra uno dei due, risultando automaticamente “non frequentante” in quello che si decide di non seguire.
Disorganizzazione, confusione, incomprensioni e superficialità non fanno altro che aggiungersi ai problemi che già sono presenti in questa università. UniTo è proprio come il lupo che perde il pelo, ma non il vizio: nuovo anno, stessi problemi. Quando finirà tutto questo?

martedì 6 ottobre 2015

Finalmente arrivano le Smart Card!


Siamo felici di poter ufficialmente comunicare una smentita all'articolo di ieri: UniTo deve, in qualche modo, averci letto e averci presi in parola cercando di pareggiare il punteggio con PoliTo. Ecco, finalmente, comparire notizie sull'arrivo delle Smart Card.

Ovviamente ironizziamo, l'importanza del nostro giornalino universitario è molto relativa, ma ci piace finalmente poter dare la buona notizia con un sorriso a tutte le matricole. Che l'anno accademico abbia ufficialmente inizio!

lunedì 5 ottobre 2015

Smart Card matricole: a quando la soluzione?


Ancora nessuna buona notizia per quanto riguarda la smart card universitaria alle matricole.
Dall'apertura delle immatricolazioni il 1 settembre ad oggi, nessuna novità: le uniche comunicazioni in merito riguardano una presunta mail che dovrebbe arrivare alle matricole, indicando modo e luogo di ritiro della smart card. Dopo più di un mese dall'inizio delle immatricolazioni è possibile che si sia ancora fermi?

Tralasciando le problematiche stesse e le procedure intricate di immatricolazione, peggiorate notevolmente grazie alla chiusura del Centro Immatricolazioni, la mancanza della smart card sta creando diversi piccoli disagi: a partire dall'impossibilità di sottoscrivere un abbonamento GTT sulla stessa smart card, così come per ToBike, arrivando anche soltanto alle feste universitarie. Non è tutto: senza la smart card non è possibile alle matricole caricare sul "borsellino elettronico" i soldi per pagare presso i ristoranti convenzionati Edisu Piemonte o le mense universitarie. La matricola, ad oggi, non ha modo di provare la propria iscrizione all'Università degli Studi di Torino.


Meno male che quanto dichiarato sulla brochure: "La Smart Card ti permette di accedere ai varchi controllati in modalità elettronica (es. controllo accessi biblioteche, aule e laboratori)." non corrisponde a verità, altrimenti un sacco di studenti sarebbero de facto esclusi dalla possibilità di accedere all'Università.


Non sempre l'innovazione tecnologica corrisponde davvero a quei progressi che vorremmo sognare e sperare, soprattutto in termini di sveltimento delle pratiche e miglioramento del servizio offerto. Il Politecnico di Torino, altro Ateneo della città, ha mantenuto lo stesso caro vecchio sistema di immatricolazione e lì i neostudenti hanno già ottenuto la smart card.


Smart card e immatricolazioni: PoliTo 1 - 0 UniTo. Al prossimo round, provaci ancora UniTo!

giovedì 1 ottobre 2015

Fontanelle fuori uso al Campus: l'acqua va comprata


Da diversi mesi a questa parte le fontanelle verdi tipiche della città di Torino, i cosiddetti "Turet", collocati davanti alla hall del Campus Einaudi sono fuori uso. Non siamo a conoscenza delle cause per cui siano da tempo chiuse, ma sappiamo soltanto quali sia l'ovvia conseguenza: chiunque voglia bere dell'acqua deve recarsi o al bar del Campus o alle macchinette sparse qua e là per tutta la struttura.